Le azioni del progetto

1. Prevenzione e tutela dall’inquinamento marino (Marine Pollution)
1.1 Creazione di un gruppo di operatori locali per il supporto alla gestione delle emergenze
Si prevede di realizzare uno specifico corso di formazione per i volontari al fine di creare squadre competenti per operare in caso di rischio ambientale da inquinamento marino, supportando sinergicamente gli Enti preposti (Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco).
1.2 Sensibilizzazione e partecipazione della comunità locale (scuole, operatori) e dei turisti
Sul tema dell’inquinamento marino saranno realizzate specifiche azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori economici della pesca e del turismo, alle scuole, ai turisti ed all’intera comunità locale; in tali azioni verranno coinvolti alcuni giovani migranti sbarcati a Lampedusa ed oggi residenti ad Agrigento.

2. Fruizione costiera sostenibile
2.1 Riorientamento della fruizione nella Spiaggia dei Conigli
La Spiaggia dei Conigli a Lampedusa è un’area di estremo interesse naturalistico per la regolare ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta, specie a rischio di estinzione. E’ sottoposta nel periodo estivo ad un’elevata pressione antropica, per cui si prevede il contingentamento del numero di accessi attraverso la collocazione di sensori per il monitoraggio automatico dei flussi di visitatori.
2.2 Presìdi notturni per monitoraggio e tutela dell’ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta
Le Pelagie sono l’unico sito italiano in cui si verifica la regolare ovodeposizione di Caretta caretta, specie a rischio di estinzione nel bacino del Mediterraneo. Si prevede di realizzare dei presìdi di giovani locali per il monitoraggio notturno dell’ovodeposizione, per evitare gli impatti e tutelare la specie.
2.3 Presìdi di giovani locali e campi di volontariato per la fruizione sostenibile e compatibile delle spiagge e delle coste delle Isole Pelagie
L’azione punta ad esportare il modello virtuoso della Spiaggia dei Conigli, in cui da anni si opera riorientando la fruizione verso forme compatibili, nelle altre spiagge di Lampedusa e Linosa. La comunità locale verrà coinvolta in azioni di assistenza alla fruizione, pulizia delle spiagge, vigilanza, informazione e sensibilizzazione, nel tentativo di aumentare la consapevolezza ambientale dei locali e dei turisti, di fare dei giovani locali i “protagonisti” della rinascita ambientale delle due isole, di innescare processi virtuosi per la nascita di un turismo naturalistico e destagionalizzato.
2.4 Creazione di itinerari subacquei
Al fine di strutturare un’offerta di fruizione controllata relativamente agli ambiti marini sommersi dell’AMP, l’azione prevede di realizzare alcuni itinerari sottomarini per consentire la visita di alcuni dei più interessanti fondali. Nell’azione saranno coinvolti i diving delle due isole in modo da creare percorsi virtuosi di promozione del turismo naturalistico dedicato alla scoperta del mondo sommerso.

3. Migrazioni: ricchezza di biodiversità
3.1 Creazione del centro visite “Le migrazioni dell’avifauna”
Per la sua posizione al centro del Mediterraneo le Pelagie rivestono un’eccezionale importanza naturalistica per le migrazioni dell’avifauna dall’Africa al Nord Europa. Nell’ottica di raccontare le migrazioni non come problema sociale ma come elemento naturale e fonte di ricchezza e di biodiversità, si prevede di realizzare nel fortino di c.da Tabaccara (nella riserva naturale), un centro tematico sulle migrazioni dell’avifauna.
3.2 Realizzazione esposizione tematica “Le migrazioni della fauna marina”
Il Mar Mediterrano è ricco di specie migratrici (tartaruga marina, balene, delfini, tonni, ecc.) che si spostano in funzione delle stagioni, dei cambiamenti climatici, della disponibilità di cibo. Nell’ottica di raccontare la biodiversità in termini di natura e di biodiversità, l’azione prevede di realizzare un’esposizione sulle migrazioni della fauna marina all’interno del centro dell’Area Marina “Isole Pelagie”.

4. Comunicazione integrata e partecipazione
4.1 Immagine e comunicazione coordinata delle aree protette e del progetto
L’azione è finalizzata a creare l’immagine coordinata non solo del progetto ma della biodiversità delle Isole Pelagie, costituita da ambiti marini e da ambienti terrestri tra loro strettamente interconnessi.

4.2 Informambiente: workshop conclusivo sui temi del progetto
A fine progetto sarà realizzato un workshop con il compito di comunicare e valutare i risultati del progetto.

Scheda descrittiva del progetto

Progetto “TERRAMARE_Gestione integrata e solidale delle aree protette costiere delle Pelagie”
finanziato da FONDAZIONE CON IL SUD Bando Ambiente 2015

Capofila:
Cooperativa sociale “Il Gabbiano” – Agrigento
Area protetta:
Area Marina Protetta “Isole Pelagie” – ente gestore Comune di Lampedusa e Linosa
Ente Gestore:
Riserva Naturale “Isola di Lampedusa” –  ente gestore Legambiente Sicilia
Partner:
CTS – Centro Turistico Studentesco
Partner:
CRI – Croce Rossa Italiana di Lampedusa
Partner:
Università di Palermo, Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare

Il progetto “Terramare” si propone come un modello di tutela e gestione integrata delle aree protette costiere, basato sulla strettissima interconnessione tra gli ambiti costieri (ricadenti nella riserva naturale) e gli ambiti marini (ricadenti nell’AMP).
In tal senso il modello proposto potrebbe essere replicato in tutte le aree protette costiere italiane, che ancora oggi soffrono della scarsa comunicazione ed interrelazione tra enti gestori tra loro prossimi.
Il progetto prevede di affrontare alcune importanti criticità delle due aree protette costiere e del territorio delle Isole Pelagie, strutturando le aree naturali protette con interventi specifici finalizzati alla riduzione/eliminazione dei fattori di rischio, proponendo alla comunità locale un ruolo attivo nella protezione e nella gestione degli ambienti naturali ed individuando nuove modalità di fruizione e vivibilità delle aree protette basate sul turismo naturalistico e sul rafforzamento dell’identità locale.

I due principali temi di carattere generale su cui vuole incidere il presente progetto sono:
le migrazioni, il rispetto dei diritti umani e l’accoglienza, nell’Arcipelago delle Pelagie che costituisce un simbolo di accoglienza e la porta di ingresso all’Europa per migliaia di migranti; tra l’altro la straordinarietà del patrimonio naturalistico delle Isole Pelagie (terrestre e marino) deriva dalla loro ubicazione geografica al centro del Mediterraneo e dal loro conseguente ruolo di confluenza di faune, flore ed esseri umani provenienti da 3 continenti (Europa, Africa, Asia).
la conservazione della natura e la gestione integrata ed interconnessa delle aree protette costiere, mettendo in rete la riserva naturale “Isola di Lampedusa” che tutela le aree terrestri dell’isola, e l’area marina protetta “Isole Pelagie” che tutela gli ambiti marini delle due isole.

In relazione al secondo tema (oggetto specifico del bando Ambiente), sono state individuate in fase di analisi le principali criticità ambientali su cui intervenire, di seguito sinteticamente riportate:
1) Inquinamento marino
2) Eccessiva pressione balneare turistica nell’Isola di Lampedusa
3) Assenza di presìdi ambientali nell’Isola di Linosa
4) Scarsa consapevolezza della comunità locale nei confronti dei temi ambientali
5) Scarsa integrazione tra le attività gestionali dell’AMP“Isole Pelagie” e della riserva naturale “Isola di Lampedusa”