Attività

Fruizione costiera sostenibile

Riorientamento della fruizione nella Spiaggia dei Conigli

La Spiaggia dei Conigli a Lampedusa è un’area di estremo interesse naturalistico per la presenza di una tipica vegetazione costiera e per la regolare ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta, specie a rischio di estinzione; purtroppo l’elevata pressione antropica a cui è sottoposta (è l’area di maggior richiamo turistico dell’Isola) causa diversi impatti ambientali. L’azione, finalizzata al contingentamento del numero di accessi attraverso la collocazione di sensori per il monitoraggio automatico dei flussi di visitatori, è prevista nel Piano di Gestione “Isole Pelagie” e nell’Accordo di Programma per la rete ecologica siciliana. L’azione è stata realizzata solo in parte dalla Riserva Naturale / Legambiente, che ha attivato il monitoraggio della fruizione balneare sulla spiaggia tramite personale interno da metà luglio ai primi di settembre; l’attività ha previsto il censimento delle presenze sulla spiaggia dei Conigli e il conteggio degli ombrelloni utilizzati in spiaggia nelle ore di punta in modo da contribuire a determinare l’effettivo carico antropico sul sito ed individuare misure per il contingentamento. Nel periodo considerato sono state rilevate 17.160 presenze (con un massimo giornaliero di 2.290 presenze in entrata ed un picco massimo di presenze di 1.219).

L’azione, attualmente in corso, prevede l’acquisizione di beni e materiali il cui iter amministrativo da parte dell’Area Marina Protetta (tabelle e pannelli) e della Riserva / Legambiente (contapassi) è già stato avviato.

Presìdi notturni per il monitoraggio e la tutela dell’ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta

Le Pelagie sono l’unico sito italiano in cui si verifica la regolare ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta; la specie è a rischio di estinzione nel bacino del Mediterraneo, e tra i suoi più importanti fattori di minaccia (oltre alla pesca e alla navigazione di diporto) si registrano l’elevata pressione balneare nelle spiagge e il disturbo apportato ai nidi e alle uova, che vengono deposte nella sabbia da giugno a settembre. L’azione prevede di realizzare dei presìdi di giovani locali per il monitoraggio notturno dell’ovodeposizione, per evitare i possibili impatti e tutelare la specie. L’azione verrà svolta da Legambiente a Lampedusa e dal CTS a Linosa.

L’azione è stata avviata e conclusa sia a Lampedusa (da parte di Legambiente – Riserva Naturale) che a Linosa (da parte di CTS). L’ estate 2016 è stata una stagione straordinaria per l’ovodeposizione delle tartarughe nel Mediterraneo: in particolare si sono verificati 9 nidi a Lampedusa (di cui 5 sulla Spiaggia dei Conigli, 2 a Cala Pisana e 2 a Cala Croce) e 5 a Linosa, che grazie al presidio garantito dal progetto Terramare è stato possibile monitorare e controllare per la durata dell’incubazione.

Lampedusa: sono stati coinvolti n. 3 operatori da metà giugno a fine 20 agosto. Gli operatori, preventivamente formati ed assistiti in via ordinaria dal personale della Riserva Naturale gestita da Legambiente, hanno trascorso tutte le notti del periodo interessato sulla spiaggia dell’Isola dei Conigli. Nel corso della stagione sono stati rinvenuti 5 nidi e sono stati raccolti i seguenti dati: misurazione del carapace (lunghezza e larghezza) della femmina nidificante, misurazione delle tracce (lunghezza totale, larghezza, punto di massima distanza dal mare), tempi relativi alle varie fasi di deposizione (scavo della camera delle uova, deposizione, copertura e camuffamento del nido, ecc.); inoltre gli operatori, insieme al personale della Riserva, hanno supportato le attività di traslocazione delle uova (ove necessario) per garantire condizioni più idonee allo sviluppo delle uova. Ogni nido deposto è stato protetto recintato e segnalato, inoltre si è provveduto a creare un’area di rispetto delimitando un ulteriore spazio intorno ai nidi con corde e paletti. I nidi deposti sono stati sorvegliati durante tutto il tempo di incubazione, che a Lampedusa dura circa due mesi; gli operatori hanno anche prestato assistenza al personale della Riserva Naturale durante gli eventi di schiusa: 326 piccoli emersi

Linosa: sono stati coinvolti n. 2 operatori nel periodo 20 giugno-20 agosto. Gli operatori, preventivamente formati ed assistiti dal personale del CRTM di Linosa, hanno trascorso tutte le notti del periodo compreso tra il 20 giugno ed il 20 agosto sulla spiaggia Pozzolana di Ponente. Nel corso della stagione sono stati rinvenuti 5 nidi, sono state marcate due nuove femmine nidificanti e si è data assistenza ai 326 piccoli emersi

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